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Mut(il)ation de la rime. Consonance et cadence à l’époque de la crise de vers

Jean-Christophe Cavallin
Article dans les actes d'un colloque
La Lirica moderna, Atti del Convegno Bressanone/Innsbrück (Società Italiana di Filologia Romanza)
Directeur(s) de l'ouvrage: 
Furio Brugnolo et Rachele Fassanelli
Editeur: 
Esedra Editrice, Padoue
2011
n° ISBN: 
88-6058-061-7

L’assunzione e la fissazione, in senso si direbbe “tecnico”, dell’etichetta lirica moderna, a indicare e definire, oltre che un’oggettiva prossimità cronologica (la poesia lirica attuale, contemporanea, dei nostri tempi, ecc.), una “nozione” operativa sul piano della teoria e della storia letteraria, e quasi una categoria critica, si deve sostanzialmente alla fondamentale monografia di Hugo Friedrich (1904-1978), Die Struktur der modernen Lyrik (1956), il primo studio dedicato all’analisi e alla descrizione complessiva di quella rivoluzione espressiva e intellettuale che tra Otto e Novecento ha investito in Europa la pratica, il linguaggio e l’idea stessa di poesia. Che il presente volume abbia adottato pari pari l’originario titolo della traduzione italiana (1958) del libro del grande romanista tedesco non è dunque un caso o una pigra coincidenza onomastica, ma una scelta intenzionale e motivata, quella di assumere proprio quel libro come un termine unitario e congruente di riferimento e di verifica: il punto di partenza di tutto il successivo dibattito critico e storiografico intorno alla modernità in fatto di poesia; e, contemporaneamente, un modello di lettura e analisi dei testi entro una visione d’insieme. Tale era del resto l’obiettivo del convegno di cui il presente volume raccoglie gli atti: un convegno cioè non su Friedrich e la sua opera, ma a partire da Friedrich, per una rinnovata riflessione sugli elementi portanti del suo ragionamento, per una verifica dei costrutti che lo supportano, per un approfondimento e un’integrazione – o una rettifica – del disegno storico-critico e interpretativo che esso propone. Da Hölderlin a Celan, da Baudelaire ad Apollinaire a Char, da Machado a Valente, da Pound a Hill, da Pascoli a Montale a Zanzotto (e oltre), le vie e i momenti principali della modernità lirica sono qui selettivamente ripercorsi in una trentina di saggi entro un disegno omogeneo che, pur nella varietà degli approcci, vorrebbe invitare a una lettura “continua” e unitaria del volume, concatenata: quasi a rispecchiamento e conferma (secondo l’assunto di Friedrich) dell’«unità strutturale della moderna lirica europea», dove ogni barriera nazionale e linguistica è abolita.

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